Italian Numbers 1-100

Posted on 27. Mar, 2010 by in Grammar, Italian Language

I have had a couple of requests recently for a quick and easy list of numeri Italiani (Italian numbers) from one to one hundred. You can now learn to count in Italian. Allora, eccola (so, here it is):

1 uno
2 due
3 tre
4 quattro
5 cinque
6 sei
7 sette
8 otto
9 nove
10 dieci
11 undici
12 dodici
13 tredici
14 quattordici
15 quindici
16 sedici
17 diciassette
18 diciotto
19 diciannove
20 venti
21 ventuno
22 ventidue
23 ventitré
24 ventiquattro
25 venticinque
26 ventisei
27 ventisette
28 ventotto
29 ventinove
30 trenta
40 quaranta
50 cinquanta
60 sessanta
70 settanta
80 ottanta
90 novanta
100 cento

For numbers higher than 30 simply follow the same pattern of adding uno, due, tré, etc. onto the decimal, e.g. cinquantasette (57), settantaquattro (74), and so on.

If you want to know a bit more about Italian cardinal and ordinal numbers have a look at these two blogs that I published in January:

Numeri Ordinali

Numeri Cardinali

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12 Responses to “Italian Numbers 1-100”

  1. Vince Mooney 29 March 2010 at 1:25 am #

    Salve Serena:

    Just curious. Do the Italians have alternative ways to say the same numbers? Like ‘tre e venti’ for twenty-three? Or something like ‘four times twenty plus three’ for eighty-three?

    Vince

  2. serena 29 March 2010 at 8:09 am #

    Salve Vince, per una volta tanto mi hai fatto una domanda semplice, e la mia risposta semplice è: no!
    (just for once you have asked me a simple question, and my simply reply is: no!)

    Saluti da Serena

  3. andreas 29 March 2010 at 5:03 pm #

    Salve Serena!
    Grazie per il blog. Ed ecco la mia domanda: perche’ si usa eccola, ma non eccolo o eccoli? Potresti spiegare questa la che si riscontra in moltissime espressioni? (come pensarla)
    Andreas

  4. Giacomo Sileo 29 March 2010 at 5:47 pm #

    Serena – On the subject of conguntivo: My understanding of what our Italian teacher told us was something about only using subjunctive when the subject changes from the first part of the sentence to the second part like in the sentence: I think that you are going would use subjunctive but – I think that I am going would not use subjunctive.
    Per favore puo ne elaborare.

    Giacomo

    Nota bene. E’ questa corretto di mandarla via email?

  5. serena 30 March 2010 at 8:03 am #

    Salve Andreas, hai quasi risposto alla domanda da solo. Hai scritto “ecco la mia domanda”, ma avresti potuto scrivere ” ho una domanda, eccola”. Il ‘la’ si referisce a ‘la domanda’ (femminile). Nel mio blog ho scritto anch’io ‘eccola’ perché il ‘la’ si referisce a ‘la lista dei numeri’ (femminile). Se invece io avvessi voluto referirmi a ‘i numeri’ (maschile plurale) avrei scritto ‘eccoli’. Spero di essere stata chiara.

    Serena

  6. serena 30 March 2010 at 8:12 am #

    Salve Giacomo, I did a series of 5 blogs on the congiuntivo (subjunctive) last year. Here is the link for part 1.. you should then be able to find the other four easily enough because they all have the same title at the beginning, e.g. Il Congiuntivo Part 1 – etc. http://blogs.transparent.com/italian/il-congiuntivo-part-1-presente/
    I hope these blogs will answer your questions, if not please feel free to get back to me and I’ll be happy to try and help. By the way, the subjunctive is a very difficult area of Italian grammar and even a lot of Italians don’t know how to use it!

    Saluti da Serena

  7. andreas 30 March 2010 at 6:36 pm #

    Salve Serena!
    Sei stata chiarissima. Grazie. ma come si puo’ spiegare: “Pensala come credi”. E’ dal libro di Carlo Cassola La casa di via Valadier.
    Andreas

  8. Noah 31 March 2010 at 7:55 pm #

    Salve, vorrei solo far notare un piccolo errore, il numero 19 si scrive diciannove, con una E finale, probabilmente è solo un errore di battitura ^^

    There’s a little typo, the number 19 should be written “diciannove”

  9. serena 2 April 2010 at 9:21 am #

    Grazie mille Noah, ho avuto tanti problemi a pubblicare quel blog a causa del software che si rifiutava di accettare il ‘format’. L’ho dovuto rifare almeno cinque volte e ogni volta era diverso, ecco com’è successo!

    A presto, Serena

  10. serena 4 April 2010 at 12:48 pm #

    Salve Andreas!
    “Pensala come credi” è l’imperativo del verbo “pensarla”, che significa “avere un’opinione su qualcosa”. In questo caso “la” fa parte del verbo e non cambia mai. In italiano ci sono diversi verbi che hanno questo costrutto “-la”, alcuni riflessivi, altri no, per esempio: “cavarsela” (to manage fairly well, or to get away with something), “farcela” (to manage, to succeed), ecc. Scriverò un blog su questi verbi presto.
    Serena

  11. andreas 4 April 2010 at 2:05 pm #

    Salve Serena!
    Ti ringrazio della risposta. E in questo blog sui verbi con -la, potresti spiegarne l’origine? Mi interessa molto la storia d’italiano.
    Andreas


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