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A Beautiful November Morning Posted by on Nov 18, 2016 in Italian Language

Oggi è una stupenda mattina di novembre: l’aria è fredda ma il cielo terso è di un bellissimo azzurro intenso, e i colori autunnali rallegrano i monti intorno a noi. La mente vagabonda torna ad un’altra mattina di novembre di tanti anni fa.
Today is a wonderful November morning: the air is chilly but the clear sky is a beautiful blue, and the autumnal colours cheer up the mountains around us. My wandering mind goes back to another November morning from many years ago.

Le Mura di Lucca in autunno.

Le Mura di Lucca in autunno.

Avevo 15 anni e frequentavo il Liceo Classico di Lucca, una scuola molto severa e all’antica, dove gli insegnanti non facevano mai un complimento agli studenti, ma li denigravano soltanto, perché le lodi rammolliscono!
I was 15 years old and studied at the Liceo Classico in Lucca, a very strict and old style school, where the teachers never paid a compliment to the students, but only denigrated them, “because praise weaken!”

Particolarmente dura era la professoressa Guidi, insegnate di Lettere. Le sue parole preferite erano: “Ma cosa ci venite a fare a scuola, a scaldare i banchi? Non meritate di stare qui, fate solo sprecare i soldi ai vostri genitori e tempo a me. E pensare che ci sono tanti ragazzini molto più dotati di voi che meriterebbero di essere a scuola, ma non se lo possono permettere! Andate piuttosto a farvi una girata, che vi farebbe meglio!”. Tutte le mattine la stessa litania.
Schoolmistress Guidi, the literature teacher, was particularly harsh. Her favourite words were: “What do you come to school for, to warm up the seats? You don’t deserve to be here, you only waste your parents’ money and my time. And to think that there are many children much more gifted than you who deserved to be in school and can’t afford it! You should go for a stroll instead, that would be better for you!”. Every morning the same litany.

Ma torniamo alla nostra bella mattina di novembre. Un giorno arrivo a scuola e sul portone trovo un picchetto di studenti: sciopero! Per quale motivo non me lo ricordo, sicuramente niente di veramente importante, probabilmente una motivazione politica inventata dagli studenti più anziani per evitare un test.
But let’s go back to our beautiful November morning. One day I arrive at school and at the main entrance I find a picket of student: strike! The motive for it I cannot remember, definitely nothing really important, probably a political motivation made up by the senior students to avoid some tests.

Io e i miei compagni di classe stiamo per un po’ fuori dalla scuola a vedere cosa succede. Il pensiero di andare a fare la solita marcia di protesta davanti al Comune non ci attrae. Cosa facciamo? Ad uno di noi viene unidea brillante: “E’ una bellissima mattinata, perché non prendiamo le bici e andiamo a farci una girata?”
My classmates and I stand outside the school for a while to see what is going to happen. The thought of going for the usual march in front of the Council offices doesn’t attract us. What shall we do? One of us comes up with a brilliant idea: “It’s a beautiful morning, why don’t we take the bicycles and go for a ride?”

Photo CC by Fabrizio Sciami

Tutti d’accordo! Lasciamo le cartelle a casa di Angelica, che abita nel palazzo accanto alla scuola, rimediamo un po’ di biciclette, e partiamo! Facciamo il giro delle mura della città e poi lungo il fiume Serchio. Una mattina di libertà, sole, cielo azzurro, aria fresca e esercizio: che meraviglia! “Beh, questa volta la Guidi non ci può sgridare, abbiamo seguito il suo consiglio!” dice Massimo soddisfatto, quando a mezzogiorno e mezza ci ripresentiamo puntualmente davanti alla scuola.
We all agree! We leave our schoolbags at Angelica’s house, who lives in the building next to the school, get hold of some bicycles, and set off! We cycle around the city walls and then along beside the river Serchio. A morning of freedom, sun, blue sky, fresh air and exercise: wonderful! “Well, this time Guidi cannot scold us, we have followed her advice!” says Massimo with satisfaction, when we punctually reappear in front of the school at half past twelve.

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Comments:

  1. Jacqui:

    Le fotografie sono belle ma che terribile insegnante!

  2. Christine:

    Pushing you into the spotlight again! Your blogs are great and very helpful to have both languages to see sentence construction and grammar which I am neck deep in right now. Keep up the great work and thanks for including images – always a treat!

  3. Bill Auge:

    Quando Victoria e Io abbiamo visitato Lucca 9 anni fa abbiamo noleggiato biciclette e siamo andati sulle mura di Lucca. Che e’ stato divertente! Retardi Victoria mi ha sequito alttraverso una porta nel mura e perso il suo equilibrio e ha caduto contro il mura. Victoria non era felice. La camicia era strappata e ha graffiato la sua mano. Raccontiamo questa storia spesso e Victoria sempre mi incolpa per la sua caduta. Ah ricordi.

  4. Chippy:

    Che bella storia!

  5. Gill:

    Hi Serena, I really enjoyed this article, it was a lovely story. and so useful to have the English translation. Could you explain what the “se” means in the phrase “non se lo possono permettere” and what the literal translation of this would be?

    many thanks, Gill

    • Serena:

      @Gill Salve Gill! Grazie per i complimenti
      ‘Se’ in “non se lo possono permettere” is the reflexive pronoun ‘si’, which has changed to ‘se’ because is followed by another pronoun, ‘lo’ = it. “They can’t afford it” is the best translation. The literal one (which is nonsense) would be: they cannot allow it to themselves.
      Saluti da Serena

      • Gill:

        @Serena Thanks, Serena, that now makes sense. I’m slowly learning Italian and find your blogs really useful when I’m stuck with something.

        Gill


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