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Italian Language Blog

Una Domenica a Parma Posted by on Apr 30, 2012 in Italian Language, Travel

O.K. time to test your skills at translation. After all, you’ll have to manage on your own when you visit Italy, vero? I’ll give you a little bit of help by explaining at the end the key words and expressions highlighted in pink.

Domenica scorsa, 22 aprile, approfittando del fatto che era l’ultimo giorno della ‘Settimana della Cultura’, durante la quale molti musei italiani sono visitabili gratuitamente, io e mio marito Geoff abbiamo deciso di andare a passare una giornata a Parma.

Dopo aver posteggiato la macchina vicino alla stazione, per prima cosa siamo andati al Palazzo della Pilotta, un imponente edificio in mattoni costruito dai Farnese come palazzo di corte (1588-1622), ma mai terminato. Il nome Pilotta deriva dal gioco della “pelota” che veniva giocato in uno dei cortili interni del palazzo. Oggigiorno il Palazzo della Pilotta ospita il Museo Archeologico, il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale e la Biblioteca Civica. Dato che i primi tre li avevamo già visitati varie volte, abbiamo fatto un salto alla Biblioteca: le sale altissime hanno i soffitti affrescati e le pareti completamente ricoperte di scaffali contenenti libri antichi. Nella sala di lettura sono ancora visibili due enormi e bellissime scale mobili costruite totalmente in legno, comprese le ruote.

Essendo ormai l’ora di pranzo, ci siamo diretti verso i vicini Giardini di San Paolo, uno dei nostri posti preferiti, dove abbiamo mangiato i panini che ci eravamo portati da casa immersi nel verde e nella tranquillità. Uscendo dai giardini abbiamo notato un’insegna che pubblicizzava Il Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari. Dato che anche questo era gratuito, siamo entrati. È un museo interessantissimo dedicato alla storia del teatro di animazione italiano ed internazionale, iniziato originariamente dal burattinaio Giordano Ferrari e poi ampliato con altre donazioni private. Nella prima sala c’era un video documentario molto interessante, in cui era possibile ammirare l’abilità necessaria per essere un bravo burattinaio.

 

Dopo aver gustato un buon cappuccino ed aver chiacchierato con la barista giapponese trasferitasi in Italia per amore, abbiamo gironzolato senza meta per il centro storico, che quella domenica era fortunatamente chiuso al traffico, ammirando le facciate dei bellissimi palazzi e traendo ispirazione dalla loro varietà cromatica. Abbiamo fatto un salto nel piccolo e piuttosto selvatico Orto Botanico, e poi ci siamo diretti verso il Monastero Benedettino di San Giovanni, di cui fa parte la storica Spezieria di S.Giovanni, anch’essa aperta gratuitamente al pubblico per l’occasione (sì, lo so, a noi non piace spendere soldi!). La Spezieria è un’antica farmacia fondata dai monaci benedettini, e menzionata per la prima volta nel 1201, ma risalente forse al 980 quando lo stesso monastero fu fondato. Il decoro e il mobilio interno sono quelli originali e risalgono alla fine del XVI – inizio del XVII secolo. Nel 1766 per ordine del ministro Du Tillot la farmacia fu secolarizzata, e la disposizione della stanze cambiata per aprire un ingresso al pubblico sulla strada e chiudere il collegamento col monastero. La sua gestione fu affidata alla famiglia Gardoni, che la passò di padre in figlio fino al 1896 quando la farmacia cessò la sua attività.

 

Dopo una sosta sui gradini del Duomo per fare uno spuntino, ed ammirare il meraviglioso Battistero in marmo rosa e la bellissima piazza pavimentata con ciottoli di fiume, siamo tornati alla macchina e, quindi, a Pontremoli.

terminato = finished (nothing to do with The Terminator)

li avevamo già visitati = we had already seen them

ci siamo diretti verso = we headed towards (literally: we directed ourselves towards)

che ci eravamo portati = that we had brought for ourselves

burattinaio = puppeteer

abbiamo gironzolato senza meta we wandered around without any particular aim

traendo ispirazione = getting inspired (literally: drawing inspiration)

risalente = going back to

fu = passato remoto (historical past) of the verb essere

passò di padre in figlio = passed from father to son (N.B. the use of the passato remoto of the verb passare = to pass)

cessò = passato remoto of the verb cessare = to cease

uno spuntino = a snack

ciottoli di fiume = cobblestones from the river

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