Strategie Contro L’Allergia Ai Pollini

Posted on 16. Apr, 2015 by in Italian Language

I’ve decided to write today’s article in Italian without an English translation. I’ve kept it short and fairly simple, but if you do run into difficulties you can use the ‘Leave a reply’ section at the end of the post. In fact, your comments are very useful as they help us to identify your needs and hence improve our posts. So, have a go, and if you need help, we’re here for you.

Come promesso nel mio articolo precedente aaa … aaa … aaa … tishoo! ecco qualche consiglio per combattere la fastidiosa allergia ai pollini senza l’uso dei farmaci.

1. Consigli trovati sull’internet

Personalmente non considero questi consigli molto pratici perché quando arriva il bel tempo preferisco stare fuori a fare passeggiate o a lavorare in giardino. Poi, abbiamo sette gatti che entrano ed escono in continuazione, quindi, come si fa ad impedire ai pollini di entrare in casa?

hazmat-001

  • tra le 10 e le 16, periodo di maggior concentrazione di pollini, tenere chiuse le finestre e i finestrini dell’auto ed evitare attività all’aperto o passeggiate in campagna
  • nei periodi di massima pollinazione, evitare di dedicarsi a lavori di giardinaggio
  • se avete trascorso una giornata all’aria aperta, una volta rientrati a casa è bene farsi una doccia e cambiarsi i vestiti per ridurre la quantità di pollini in circolazione
  • quando si rientra a casa fare una doccia, lavarsi i capelli e cambiare i vestiti per eliminare i pollini che si sono attaccati nel corso della giornata
  • non stendere il bucato all’aperto: il polline si può attaccare a lenzuola ed asciugamani.

2. Consigli pratici che ho adoperato io

  • lavarsi spesso gli occhi con acqua fredda
  • ungere l’interno del naso con vaselina, per evitare che le spore si depositino sulle sue pareti interne
  • portare gli occhiali da sole quando si esce di casa

3. La mia ricetta personale (preparata da Serena)

Invece della vaselina uso l’olio essenziale di lavanda diluito in olio di mandorle dolci o d’oliva. Questo lo metto sia sotto gli occhi che all’interno delle narici. Il mio rimedio funziona in due modi: impedisce ai pollini di entrare negli occhi o nelle narici, poi alla stesso tempo l’olio di lavanda ha un effetto calmante. E’ più efficace quando abbinato agli occhiali da sole. N.B. si può anche usare l’olio essenziale di camomilla invece di quello di lavanda, ma è molto più costoso.

 

Pasquetta in Bicicletta

Posted on 15. Apr, 2015 by in Italian Language, Traditions, Travel

View of the Alpi Apuane from Prati di Logarghena. Photo by Serena

View of the Alpi Apuane from Prati di Logarghena. Photo by Serena

Quest’anno ho rispettato la tradizione di fare la gita fuori porta per il lunedì di Pasquetta. Avevo ricevuto una mail dall’associazione Farfalle in Cammino con l’invito a partecipare ad una gita in bicicletta. Il percorso di circa 35 km prevedeva la partenza dall’antica Pieve di Sorano, a 178 metri s.l.m., la scalata fino ai Prati di Logarghena, a circa 1000 metri di altitudine, e il ritorno alla Pieve con una sosta ad un agriturismo per l’aperitivo.

This year I followed the tradition of going out for a trip on Easter Monday. I had received an e-mail from the association Farfalle in Cammino (Butterflies on the Trail) inviting me to participate in a bicycle trip. The route of about 35 km comprised setting off from the ancient Pieve di Sorano, at 178 metres above sea level, climbing up to the Prati di Logarghena, at around 1000 metres high, and returning to the Pieve with a break at an agriturismo for an aperitif.

Erano cinque anni che non andavo più in biciletta perché non sono un’amante delle salite, e qui in Lunigiana è tutto una salita. Perciò un po’ preoccupata ho telefonato all’organizzatore della gita che mi ha assicurato che il percorso era fattibile per tutti grazie all’utilizzo delle biciclette a pedalata assistita. Queste biciclette hanno un motore elettrico montato sulla ruota posteriore che aiuta a spingere quando il ciclista è in difficoltà. Mi sono convinta.

Five years had passed since I last rode a bike because I’m not a lover of climbs, and here in Lunigiana everything involves a climb. So as I was a bit worried I phoned the organiser of the trip who reassured me that the route was doable for everyone thanks to the use of power assisted bicycles. These bikes have an electric motor mounted on the rear wheel that help by giving a ‘push’ when the cyclist is struggling. I was convinced.

Lunedì mattina io egli altri partecipanti abbiamo incontrato Franco, la nostra guida, che ci ha consegnato il caschetto e le bici, e poi ci ha mostrato come usarle. C’erano tre modelli di bici: una super mountain-bike, una classica city-bike, e un terzo modello che era una via di mezzo. Io ho scelto la city-bike perché simile alla mia bici che usavo in Inghilterra.

On monday morning, myself and the other participants met up with Franco, our guide, who gave us each a helmet and a bike, and then showed us how to use them. There were three types of  bike: a Super Mountain Bike, a classic city-bike, and a third model which was a mixture of the two. I chose the city-bike because it was similar to the bike that I used to use in England.

Photo by Farfalle in Cammino

Photo by Farfalle in Cammino

Mentre la provavo avevo notato che il display della mia bici mostrava che la batteria del motore non era completamente carica. L’ho fatto vedere alla guida, che mi ha rassicurato che non ci sarebbero stati problemi: “Queste batterie durano tantissimo, non ti preoccupare”. Va bene, mi sono fidata.

While I was trying it out I noticed that the display on my bike showed that the battery wasn’t completely charged. I showed it to the guide, who reassured me that it wouldn’t be a problem: “Don’t worry, these batteries last a long time”. Okay, I trusted him.

Era una bellissima mattina di cielo azzurro, ma piuttosto fredda perché due notti prima aveva nevicato abbondantemente sulle montagne tutt’intorno. Dopo circa cinque chilometri belli in piano, Franco ci ha avvisati: “Adesso vi consiglio di mettere le marce per la salita, e di programmare il motore al massimo dell’assistenza perché comincia la salita. Da qui ai Prati di Logarghena ci sono 14 chilometri e il primo tratto è molto ripido”.

It was a beautiful morning with a blue sky, but quite cold because two nights before a lot of snow had fallen on the surrounding mountains. After about five kilometres of nice flat going, Franco warned us: “I advise you to put your bikes in low gear, and to program the motor to give you maximum assistance because we’re beginning the climb now. From here until the Prati di Logarghena it’s 14 kilometres and the first stretch is very steep.”

Ho fatto come suggerito e … vrumm, la bici ha dato una bella spinta, sono stata presa da una sensazione esilarante, che però è durata poco, anzi pochissimo. Alla prima curva la vera salita si è fatta vedere in tutta la sua aggressività: per quanto cambiassi le marce, il fiato e la forza si riducevano sempre di più, e con essi la speranza di arrivare fino in cima.

I did as suggested and … vroom, the bike leapt forward, I had an exhilarating sensation, but it didn’t last long, in fact not long at all. At the first curve the real climb showed itself in all its nastiness: however I changed gears my breath and strength continued to run out, and with that my hope of reaching the top.

Finalmente, dopo circa tre chilometri la salita si è addolcita e dopo una breve pausa per bere, toglierci la giacca e riprendere il fiato, mi sono sentita molto meglio: mi sono goduta il bellissimo panorama, e sono persino riuscita a chiacchierare un pochettino con la mia amica Simona.

Finally, after about three kilometres the climb became more gentle and after a brief pause to drink, take off our jackets and get our breath back, I felt much better: I enjoyed the beautiful panorama, and I even managed a bit of a chat with my friend Simona.

Finally, time for a rest before starting the journey back down …. yippee, all downhill! Photo by Serena

Nel frattempo tenevo sempre d’occhio il simbolo della batteria perché avevo notato con una certa apprensione che le tacche diminuivano velocissimamente. Al quattordicesimo chilometro, quando ormai l’arrivo era in vista, la batteria si è scaricata completamente. E così ho capito che la city-bike con un motore elettrico non funzionante non è una bicicletta per pedalare su una strada sterrata piena di buche, in salita, lungo un crinale battuto da un forte vento a quasi novecento metri di altitudine. Era come pedalare su una bicicletta di piombo! Ebbene sì, agli ultimi venti metri mi sono arresa: sono scesa dalla bicicletta e l’ho spinta!

In the meantime I kept an eye on the battery monitor because I’d noticed, with a bit of apprehension, that the indication marks were going down very quickly. At the fourteenth kilometre, when the end was almost in sight, the battery ran out completely. Then I understood that a city-bike with an electric motor that doesn’t work isn’t a bike to pedal on an unpaved road full of holes, going up, along a ridge beaten by a strong wind at almost 900 metres high. It was like pedalling on a bike made out of lead! And so, for the last twenty metres I got off the bike and pushed it!

La fatica però è stata ricompensata dal bellissimo panorama con la vista delle Alpi Apuane sullo sfondo, e dal pensiero che ce l’avevo fatta e d’ora in poi la strada sarebbe stata tutta in discesa. Siamo ripartiti: bellissima sensazione di andare a ruota libera senza fare alcun movimento, ma che freddo!

The hard work, though, was made up for by the wonderful view of the Alpi Apuane in the background, and the thought that I’d done it, and from now on it was all downhill. We set off again: lovely sensation of free wheeling without having to move, but how cold it was!

Il giorno dopo tuttavia ho pagato per la mia bravata: un gran male al ginocchio sinistro e … al sedere!

The next day however I paid for my stunt: a really achy left knee … and backside!

aaa … aaa … aaa … tishoo!

Posted on 13. Apr, 2015 by in Italian Language

I love nature, but for some reason nature doesn’t love me! If bees can spend all day with their proboscis stuck in flowers and not suffer any adverse consequences, why is it that I can’t even stick my proboscis out of the door without exploding into a salvo of sneezes that would put the guns of Navarone to shame?

First-Day-of-School-Emotions_Sneezy

Oh well, at least I don’t suffer as much here in Italy as I did in England, where my allergy lasted from the beginning of June until very late summer. My raffreddore da fieno (literally: hay cold) usually gets going around the beginning of may here, but this year it’s come early (lucky me!), and I’ve already started squirting my trusty Nasonex up my nostrils (16 Euro for a minuscule container … what the hell do they put in it, gold dust?).

I’m hoping that this early start will presage an early finish, but in any case, my Italian style hay fever usually ends by the time the summer really gets going, which is one of the few many benefits of living here. But how common is hay fever here in Italy? Well according to surveys:

“In Italia, l’allergia colpisce più del 15% della popolazione, ma si stima che nell’ultimo decennio la popolazione allergica abbia subito un incremento massivo passando dal 5% al 20% in alcuni territori, quasi un italiano per famiglia.”
“In Italy hay fever affects more than 15% of the population, but it’s estimated that in the last decade the percentage of the population who are allergic has massively increased from 5% to 20% in some areas, almost one Italian per family.”

But haven’t you tried natural remedies Geoff? you ask. Well, let’s just say that over the last 45 years or so of suffering from hay fever I’ve tried everything. I visited a witch doctor in Siberia, a spiritualist in Nicaragua, and an herbalist in the Gobi desert …. but now I simply pop into the farmacia in Pontremoli and pay my 16 Euro, thus rendering some rich unscrupulous pharmaceutical manufacturer even more wealthy, and squirt noxious chemicals up my nose twice a day. (N.B. the preceding paragraph may contain a few slight factual inaccuracies)

Donna-che-starnutisce

Now for those of you fortunate enough not to suffer from allergia ai pollini (I hate you!), here’s a description of the hardships endured by the ‘privileged’ 15%:

“Normalmente si tratta di starnuti frequenti ripetuti ad intervalli piuttosto ravvicinati (per l’80% degli italiani), gocciolamento nasale (58%), lacrimazione (55%) prurito nasale e oculare (54% e 52% dei casi), congestione nasale(48%), ma a volte compare anche la tosse (38% degli italiani), senso di stanchezza e irritabilità.”
Normally the symptoms are frequent sneezing repeated at quite frequent intervals (80% of Italians), dripping nose (58%), running eyes (55%), itching of the nose and eyes (54% and 52% of cases), nasal congestion (48%), but sometimes also coughing (38% of Italians), sense of tiredness and irritability.

However, you non-sufferers (I still hate you!) don’t get off scot free as there is a social cost involved, and I’m not talking about the danger of getting sneezed on, or a potential national shortage of paper hankies.

“le allergie rappresentano un disagio per molti, però il fenomeno interessa anche altri ambiti, come il costo sociale: il periodo di assenza dal lavoro o dalla scuola dovuta alle allergie di stagione è mediamente superiore rispetto a quella provocata dall’influenza invernale!”
Allergies mean discomfort for many people, however, this phenomenon also has an impact on other other areas, such as the social cost: time off work or from school due to allergies is, on average, higher than that due to winter influenza!

Vocabolario:

raffreddore da fieno = hay fever
allergia ai pollini = allergy to pollen
allergie stagionali = seasonal allergies
starnutire = to sneeze:
io starnutisco, tu starnutisci, lui/lei starnutisce, noi starnutiamo, voi starnutite, loro starnutiscono
gocciolare
= to drip
lacrimare = to weep/shed tears
prudere = to itch: mi prudono gli occhi = my eyes are itching
prurito = itching
congestione nasale = blocked nose
tossire = to cough: io tossisco, tu tossisci, lui/lei tossisce, noi tossiamo, voi tossite, loro tossiscono
la tosse = cough (noun)

Do you belong to that exclusive club of seasonal sniffler and sneezer, and if so, how do you deal with it? In the second part of this article I’ll be looking at natural remedies and strategies for combating le allergie stagionali. Until then … excuse me for a moment while I … aaa … aaa … aaa … tishoo!