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The Weaver

Posted on 18. Aug, 2014 by in Traditions, Vocabulary

Photos by Geoff

Dear Readers, many of you might find today’s blog quite challenging in that we haven’t translated the whole text into English but instead have concentrated on a selection of words and grammar. However, if you have any difficulty understanding what I’ve written please leave a comment and I’ll be pleased to help you out. In fact it’s very useful to us to know which particular aspect of Italian grammar and vocabulary our readers need help with. Siete pronti per la sfida?

Tessere è davvero un’arte! Non avevo mai tessuto in vita mia fino alla settimana scorsa e devo dire che è stata una scoperta davvero piacevole. Tutto è cominciato questa primavera quando ho seguito una serie di corsi sugli antichi mestieri, e fra questi ci doveva anche essere la tessitura. Siccome però l’insegnante di tessitura in quei giorni stava male, al suo posto abbiamo imparato una forma molto più semplice di tessitura con cui abbiamo creato delle passamanerie. Lo scopo di questi corsi era di formare alcune persone in grado di rappresentare questi antichi mestieri nelle varie rievocazioni storiche che si svolgono durante l’anno qui a Pontremoli e nei paesi limitrofi.

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Above: me standing next to the loom

Io avevo accettato di fare parte del gruppo della tessitura pensando che avremmo semplicemente rifatto le passamanerie, ma Clara, la nostra capogruppo, aveva progetti ben più ambiziosi. Così, un paio di settimane fa mi ha chiamato dicendo che dovevamo prepararci per la festa degli “Mestieri nel Borgo” a Ponticello. Ponticello è un bellissimo paese in sasso a pochi chilometri a sud di Pontremoli. Qui tutti gli anni a metà agosto fanno una festa che rievoca la vita quotidiana del paese nella prima metà del Novecento.

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Above: on the left Clara spinning the wool, on the right Vincenza and me weaving

Nel giro di due intensi pomeriggi io, Clara, Vincenza e Ilenia abbiamo imparato ad usare un vero telaio verticale. Abbiamo imparato a preparare l’ordito e a legarci i pesi, ad attaccare i licci che servono a separare i fili dietro dell’ordito da quelli davanti e farli muovere alternatamente, e ovviamente a tessere. Tutte queste parole e queste azioni mi erano totalmente oscure fino a dieci giorni fa, ma ce l’abbiamo fatta! E così per quattro sere ci siamo vestite da contadine e abbiamo tessuto la nostra tela davanti a centinaia di visitatori curiosi. Non solo le donne, ma anche tanti bambini e tanti uomini hanno voluto provare a tessere e sono rimasti affascinati dalla magia di quest’arte.

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Above: here I’m threading the wool while Vincenza is checking that the warp threads are not getting tangled together

E quante foto ci hanno fatto! Vincenza ha detto: “Scommetto che neanche Sofia Loren è mai stata fotografata così tanto!” Sono state quattro serate molto intense ma molto belle e soddisfacenti che ripeterò senz’altro.

Vocabulary and grammar:

tessere = to weave / weaving

antichi mestieri = old trades

la tessitura = weaving

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Above: my first passamaneria woven on a loom made from an old vegetable box

le passamanerie = the trimmings/braids

formare alcune persone = train some people

rievocazioni storiche = pageants

paesi limitrofi = surrounding villages

pensando che avremmo semplicemente rifatto le passamanerie = believing that we would simply make the trimmings again

Clara … aveva progetti ben più ambiziosi = Clara had far more ambitious projects

una festa che rievoca la vita quotidiana del paese = a festival that recreates the daily life of the village

Nel giro di due intensi pomeriggi = within two long afternoons

il telaio verticale = the upright loom

l’ordito = the warp

legarci i pesi = to tie the weights onto it (the warp)

i licci = the heddles

servono a separare i fili dietro dell’ordito da quelli davanti e farli muovere alternatamente = they are used to separate the warp threads on the back from those in front and make them move alternately

ce l’abbiamo fatta! = we made it! from the idiomatic verb “farcela” = to succeed, to manage.

la tela = the fabric

centinaia = hundreds

sono rimasti affascinati  = were fascinated

This is the Beautiful Eye …

Posted on 13. Aug, 2014 by in Culture, Traditions

Il post di ieri mi ha fatto ritornare in mente una canzoncina per bambini che mi piaceva molto quando ero piccola: “Questo è l’occhio bello”. L’aspetto più eccitante della canzoncina è che bisogna usare le manine per indicare le varie parti del viso, ed io presa dall’entusiasmo finivo sempre con l’infilarmi un ditino in un occhio. Comunque non mi sono mai fatta male seriamente. Ecco le parole della canzoncina:

Yesterday’s post reminded me of a children’s song that I really liked when I was little: “This is the beautiful eye”. The most exciting thing about this song is that you need to use your little hands to indicate the various parts of the face, and carried away with enthusiasm I always ended up sticking a little finger in my eye. But I never really hurt myself. Here are the words to the ‘little song’:

Questo è l’occhio bello,
questo è il suo fratello.
Questa è la chiesina,
questo è il campanello.
Dlin dlin dlin dlin dlin,
dlin dlin dlin dlin dlin.

This is the beautiful eye,
this is its brother.
This is the little church,
this is the bell.
Dlin dlin dlin dlin dlin,
dlin dlin dlin dlin dlin.

Oh testina bionda,
guancia rubiconda.
Bocca sorridente,
fronte innocente.
Dlin dlin dlin dlin dlin,
dlin dlin dlin dlin dlin.

Oh little blond head,
rosy cheek.
Smiley mouth,
innocent forehead.
Dlin dlin dlin dlin dlin,
dlin dlin dlin dlin dlin.

Here’s another Italian nursery rhyme in which children use their manine (little hands) to mime as they sing along. Click on the image below to watch and listen … and don’t forget to sing along!

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Queste son le mie manine,
son sparite non ci son più.
Queste son le farfalline,
son sparite non ci son più.
Questo lungo canocchiale
è sparito non c’è più.
Questo nido di uccellini
è sparito non c’è più.
Questo morbido guanciale
è sparito non c’è più.

These are my little hands,
they’ve disappeared, they aren’t here anymore.
These are the little butterflies,
they’ve disappeared, they aren’t here anymore.
This long telescope
has disappeared, it isn’t here anymore.
This little birds’ nest
has disappeared, it isn’t here anymore.
This soft pillow
has disappeared, it isn’t here anymore.

Non è vero, non è vero
queste son le mie manine,
queste son le farfalline,
il canocchiale,
il nido,
e il morbido cuscinoooo.

It’s not true, it’s not true
these are my little hands,
these are the little butterflies,
the telescope,
the nest,
and the soft pillowww.

Check out some more of Greta’s nursery rhymes here: Le Canzoncine di Greta … and remember to use your manine while you sing along Winking smile

Is It Better Or Is It The Best?

Posted on 05. Aug, 2014 by in Grammar

Scrivere un blog con Jenny la gatta acciambellata sul mio braccio sinistro e con la sua coda che spazzola in continuazione la tastiera del portatile non è il modo migliore per lavorare. Sarebbe meglio scriverlo quando non ci sono gatti in giro. La cosa peggiore di tutte è cercare di fare le maiuscole con solo la mano destra. Peggio di così non potrebbe essere!

Writing a blog with Jenny the cat curled up on my left arm, and her tail continually brushing the keyboard of my laptop isn’t the best way to work. It would be better to write it when there aren’t any cats around. The worst thing is to do capital letters with only my right hand. It can’t get worse than that!

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Writing a blog with Jenny the cat curled up on my left arm … photo by Geoff Chamberlain©

This silly (but true) little introduction serves to illustrate the somewhat confusing topic of how to use migliore and meglio, peggiore and peggio. Let’s take a closer look with some practical examples:

1. Migliore (better, or the best) and peggiore (worse, or the worst) are both adjectives, meaning that they refer to nouns. More specifically they are the comparative and superlative forms of buono (good) and cattivo (bad):
le pizze di Bruno sono migliori di quelle di Giorgio (Bruno’s pizzas are better than Giorgio’s)
questa pizza è la  migliore di Pontremoli (this is the best pizza in Pontremoli)
questo vino è peggiore di quello che abbiamo bevuto ieri (this wine is worse than the one we drunk yesterday)
questo è il peggior vino che abbia mai bevuto (this is the worst wine I’ve ever drunk)

N.B. in the plural migliore becomes migliori and peggiore becomes peggiori

2. Meglio (better) and peggio (worse) are adverbs, meaning that they refer to verbs. In particular they are the comparative forms of bene (well) and male (bad):
oggi mi sento meglio (today I’m feeling better)
quando fa caldo si sta peggio in città che in campagna (when it’s hot being in the city is worse than being in the countryside)

However, in modern Italian you will often hear meglio and peggio used in place of the more grammatically correct migliore and peggiore when they follow the verb essere (to be):
questi ravioli sono meglio di quelli, instead of questi ravioli sono migliori di quelli (these ravioli are better than those)
questo vino è peggio di quello, instead of questo vino è peggiore di quello (this wine is worse than that one).

Finally, meglio and peggio are used as nouns when they are preceded by the article il (the), meaning “the best” and “the worst”:
il meglio deve ancora venire = the best is yet to come
al peggio non c’è fine = just when you think things can’t get worse they usually do