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La Festa dei Santi–Part 2: Grammatical Notes

Posted on 30. Apr, 2015 by in Grammar

How did you get on with yesterday’s article, La Festa dei Santi? Hope you didn’t find it too complicated. Whilst I was reading through it and highlighting some of the vocabulary for the footnotes, I also picked out a few grammatical points that I felt it would be worth discussing. Below you’ll find short excerpts taken from each of the three paragraphs of the original article, with grammatical notes explaining the sections highlighted in blue.

Paragraph 1.

Quest’anno siamo stati invitati
… i Capallesi organizzano la Festa dei Santi di Capalle, durante la quale le reliquie dei tre santi martiri vengono esposte ai fedeli.

Grammatical Notes:

siamo stati invitati = we were invited. Passive form of the passato prossimo (present perfect) of the verb invitare (to invite). N.B. in the passive form both past participles must agree in gender and number with the person who’s doing the action, e.g. Laura è stata invitata (fem. sing. Laura was invited); Mario e Giorgio sono stati invitati (masc. plural. Mario and Giorgio were invited)
durante la quale = during which. In this case la quale refers to la festa, feminine singular. The article must agree in gender and number with the noun it refers to, i.e.: il quale, la quale, i quali, le quali, e.g. Ho incontrato Giorgio, il quale mi ha detto … (I met Giorgio, who told me …); Queste sono Laura e Luisa con le quali la settimana prossima andrò a Roma (These are Laura and Luisa with whom I’ll go to Rome next week). N.B. I did not use durante cui (during which) because it sounds ‘ugly’. To find out more read this post:
Che or il Quale?
vengono esposte = are displayed. In the passive form the verb venire (to come) is often used instead of the verb essere (to be). The use of venire avoids ambiguity, and gives a sense of an action taking place. Hence, whereas le reliquie sono esposte in chiesa could either mean ‘the relics are on display in the church’, or ‘the relics are put on display in the church’, le reliquie vengono esposte in chiesa can only mean ‘the relics are put on display in the church’.

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Paragraph 2.

… siamo partiti da Pontremoli la mattina presto
… e persino la legna per fare il fuoco.
abbiamo dovuto portare tutte queste cose dall’autobus fino in piazza …

Grammatical Notes:

la mattina presto = early in the morning. We use the adverb presto with mattina and pomeriggio in the idiomatic expressions la mattina presto = early in the morning, and il pomeriggio presto = early in the afternoon.
la legna per fare il fuoco = the wood for lighting the fire. La legna (feminine singular) is only used to mean wood used as fuel, e.g. tagliare la legna per l’inverno (to cut the wood for the winter); una stufa a legna
(a wood burning stove). Il legno (masculine) is used to indicate the material used for construction, e.g. un tavolo di legno (a table made out of wood); un intarsio fatto con legni pregiati (an inlay made with precious woods)
abbiamo dovuto portare = we had to carry. For an in depth explanation of the use of the modal verb dovere see this article: Modal Verbs: Volere, Dovere and Potere

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Gli sbandieratori dell’associazione Auree Fenici nella Piazza di Capalle

Paragraph 3.

Arrivati nella piazza vicino alla chiesa …
ci siamo messi al lavoro a spiegare e dimostrare ai numerosi turisti i mestieri di un tempo.
Ma prima che la festa raggiungesse il suo culmine …

Grammatical Notes:

Arrivati nella piazza = Having arrived in the square. This is an abbreviated form of dopo essere arrivati or appena arrivati, and changes number and gender accordingly, e.g. arrivato a casa, Geoff si è fatto una tazza di tè = having arrived home, Geoff made himself a cup of tea.
ci siamo messi al lavoro = we set to work (literally: we put ourselves to work).
Passato prossimo, first person plural of the reflexive verb mettersi (to put oneself). Mettersi al lavoro means to set/get to work, e.g. mi metto subito al lavoro (I’ll get to work immediately); fatto colazione Laura si è messa al lavoro senza indugi (having had her breakfast, Laura set to work without hesitation)
prima che la festa raggiungesse = before the festival reached …. Raggiungesse is the imperfect subjunctive, third person singular, of the verb raggiungere (to reach). The construction prima che is always followed by the subjunctive, e.g. ritorniamo a casa prima che cominci a piovere (let’s go back home before it starts raining); Laura è tornata a casa prima che cominciasse a piovere (Laura got back home before it started raining).

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La Festa dei Santi

Posted on 28. Apr, 2015 by in Traditions, Travel

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Bruno il cestaio al lavoro. Photo by Serena

Ormai da alcuni mesi faccio la tessitrice nell’associazione Antiche Arti e Mestieri della Lunigiana, organizzata dalla Pro Loco di Pontremoli. Quest’anno siamo stati invitati insieme ad altri gruppi storici a fare gli animatori alla Festa dei Santi di Capalle. Capalle è un paese del comune di Campi Bisenzio vicino a Firenze ed è pieno zeppo di santi. Nella chiesa del paese dedicata a San Quirico e Santa Giulitta sono infatti conservate le reliquie di altri tre santi martiri: Valerio, Onorio e Enea. Tutti gli anni, nell’ultima domenica di aprile, i Capallesi organizzano la Festa dei Santi di Capalle, durante la quale le reliquie dei tre santi martiri vengono esposte ai fedeli. Questa però non è soltanto una celebrazione religiosa, ma è soprattutto una fiera in stile medievale.

Vocabolario:
faccio la tessitrice = I am the weaver
fare gli animatori = to be those that enliven (literally: animate)
ed è pieno zeppo di santi = and completely full of saints
le reliquie = the holy relics (bits and pieces of the saints bodies!)
Capallesi = the people of Capalle
vengono esposte ai fedeli = are put on display for the faithful

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Un bellissimo gufo reale. Photo by Serena

Così domenica scorsa siamo partiti da Pontremoli la mattina presto con un pullman pieno di persone apparentemente normali, e nel bagagliaio le cose più incredibili: i pezzi del telaio verticale per la tessitura, il telaio per preparare l’ordito e la lana per tessere. Il fuso, la rocca e la lana da filare. I cesti, il vimini e tutti gli attrezzi del cestaio. La cera d’api, lo spago per gli stoppini, il braciere, gli alari, il calderone, la struttura smontata a cui si appendono le candele ad asciugare, e persino la legna per fare il fuoco. Poi ancora i tamburi e le bandiere degli sbandieratori e danzatori dell’associazione Auree Fenici, e infine le gabbie con i gufi e i falchi dei falconieri di Massa, bottiglie di petrolio e polvere empirica per il mangiafuoco e, ovviamente, i vestiti per tutti i partecipanti. Insomma, un vero caravanserraglio! Quando siamo arrivati a Capalle, ed abbiamo dovuto portare tutte queste cose dall’autobus fino in piazza, Ilenia ha esclamato: “Mamma mia che vergogna, sembriamo un gruppo di profughi!”

Vocabolario:
Così = And so it was that …
telaio verticale = upright loom. See this post about Weaving
l’ordito = the warp
Il fuso, la rocca = the spindle, the distaff. See this post about Spinning Wool
il vimini = wicker, pliable twigs of willow
cestaio = basket weaver
stoppini = wicks
gli alari = the fire dogs
persino = even
sbandieratori = flag wavers/jugglers
le gabbie con i gufi e i falchi dei falconieri = the cages with the owls and falcons belonging to the falconers
polvere empirica = gunpowder
mangiafuoco = fire eater
caravanserraglio = caravanserai
profughi = war refugees

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Flavio prepara una candela. Photo by Serena

Arrivati nella piazza vicino alla chiesa abbiamo montato le nostre strutture cercando di nascondere le sedie di plastica con i sacchi di iuta. Poi, dopo un breve spettacolo degli sbandieratori e un semplice ma ottimo pranzo offertoci dall’organizzazione capallese, ci siamo messi al lavoro a spiegare e dimostrare ai numerosi turisti i mestieri di un tempo. Ma prima che la festa raggiungesse il suo culmine con gli spettacoli dei danzatori, del mangiafuoco e dei falconieri, è venuto giù un nubifragio. A Capalle la tradizione popolare ha ribattezzato i tre santi martiri i Santi del Vento, del Sole e dell’Acqua, e si dice che tutti gli anni il giorno della festa i tre santi si fanno la guerra: quest’anno ha vinto il santo dell’Acqua!

Vocabolario:
iuta = hessian
offertoci dall’organizzazione capallese = offered to us by the capallese organisers
i mestieri di un tempo = the old trades (literally: the trades of once upon a time)
raggiungesse il suo culmine = reached its climax
nubifragio = downpour
ribattezzato = renamed (literally: re-baptised)
i tre santi si fanno la guerra = the three saints fight each other

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La Festa della Liberazione

Posted on 27. Apr, 2015 by in History, Literature

On the 25th of April 1945, Torino and Milano, Northern Italy’s two biggest cities, were liberated from German occupation by Italian Partisans and the Allies forces. On the 28th of April Benito Mussolini was executed by the Partisans and by the 1st of May all of northern Italy had been liberated, thereby putting an end to the Fascist regime and the Second World War in Italy, a dark era in Italian history commonly referred to as il Ventennio Fascista (the Fascist twenty years). Every year, the 25th of April is celebrated as a national holiday: La Festa della Liberazione (Liberation Day), and memorial services take place throughout the country.

When I think about this particularly dramatic period in our history, the words of one of Salvatore Quasimodo’s most shocking poems always come to me. “Alle Fronde dei Salici” (On the Willow Branches) was published in 1946, and describes the violence and horror imposed upon the helpless civilian population by their invaders, a universal human tragedy that takes place in any war, and which crushes any form of creativity. Hence the poem’s opening lines: E come potevamo noi cantare, con il piede straniero sopra il cuore …

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Partisans in Milan, April 1945

The poem’s title refers to Psalm 136, in which the Jews, deported from Israel to Babylon, hung their lyres on the branches of willow trees in protest. “Alle Fronde dei Salici” is filled with biblical images, but the careful use of a few poignant details immediately transports us into the WWII era.

Alle Fronde dei Salici di, Salvatore Quasimodo

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

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Crocifissione by Renato Guttuso, 1942

On the Willow Branches, by Salvatore Quasimodo

And how could we sing
with the foreign foot upon our heart,
amongst the dead abandoned in the squares
on the grass hard with ice, to the children’s
lamb like crying, to the black howl
of the mother who moved towards her son
crucified on the telegraph pole?
On the willow branches, in protest,
our lyres too were hung,
they swayed lightly in the sad wind
.