LearnItalianwith Us!

Start Learning

Italian Language Blog

Thank you! Please check your inbox for your confirmation email.
You must click the link in the email to verify your request.

Il Nostro Giardino Alternativo Posted by on Jun 24, 2019 in Nature, Vocabulary

Con l’arrivo della bella stagione è arrivato anche il desiderio di dedicarci al giardinaggio, ma per quest’anno abbiamo pensato ad un giardino alternativo.

Un angolino del nostro giardino roccioso.

Siccome il nostro terreno è molto argilloso e roccioso, e con il sole estivo diventa duro come la pietra, abbiamo deciso di  mettere le piante nei vasi e di usarli per decorare il vecchio lavatoio del paese che è proprio di fronte alla nostra porta di casa.

Allora, per prima cosa abbiamo comprato dei semi di fiori che io ho seminato in semenzai biodegradabili: nasturzi, ipomee, girasoli e margheritone. I primi tre hanno tutti germogliato senza problemi, ma delle margherite non n’è spuntata nemmeno una … eppure qui in zona crescono selvatiche lungo la strada. Vabbè, pazienza!

Nel frattempo, Geoff ha stuccato il pavimento davanti al lavatoio che aveva restaurato l’estate scorsa. E’ venuto veramente bello, non c’è che dire! Poi abbiamo ripulito le due vasche dalle erbacce e dai detriti che si erano accumulati nel tempo.

Due piante di zucchine nella vasca del vecchio lavatoio.

Nella vasca più piccola abbiamo messo due mastelli di plastica, di quelli che i muratori usano per impastare il cemento, ci abbiamo fatto dei buchi per il drenaggio, e dentro vi abbiamo piantato due piante di zucchine, varietà ‘trombette di Albenga’, regalateci da degli amici. Davanti al parapetto della vasca più grande abbiamo invece messo tre vasi con delle piante di nasturzi, che ravvivano il lavatoio coi loro fiori arancioni.

Ispirati dai nostri nuovi vicini di casa, abbiamo cercato anche dei vasi alternativi, di riciclo: Geoff ha scartavetrato un vecchio barile abbandonato, e l’ha poi dipinto di un bel azzurro cielo, che mi da tanta allegria perché mi fa pensare al mare. L’abbiamo posizionato sull’aia vicino alla casetta degli attrezzi e vi abbiamo trapiantato delle ipomee.

I nasturzi … la parola nasturzio deriva dal Latino nasus (nose) plus tortus (twisted).

Un altro mastello, con dei girasoli, è stato messo accanto alla fontana. Per nascondere la plastica nera non molto attraente del contenitore, Geoff ha costruito una semplice fioriera di legno che ha poi verniciato di verde. Infine abbiamo messo altri vasi con le piantine rimaste qua e là lungo le scale e sull’aia.

Ma non è finito qui. Sia le ipomee che i nasturzi sono piante rampicanti, per cui hanno bisogno di un sostegno. Abbiamo quindi comprato delle rete apposta da attaccare ai muri. Per fare prima Geoff mi ha chiesto di aiutarlo … non l’avesse mai fatto! Non so come, sono riuscita ad ingarbugliare completamente il rotolo della rete. Ci sono voluti due giorni e tre persone per dipanarla!

Ma a parte questo piccolo incidente devo dire che abbiamo fatto un bel lavoro. Bravi!

La fontana del paese con la fioriera fatta da Geoff e, in alto a destra, il vecchio lavatoio.

English translation to follow later this week.

A presto!
Tags: ,
Share this:
Pin it

Comments:

  1. Joe Galante:

    Che bellezza!!! Grazie!

  2. Donna:

    Mi è piaciuto molto questo post dal vostro blog! Siete bravissimi :). Sembra che ogni paese in italia ha una fontana, è vero?

    • Geoff:

      @Donna Anticamente le case non avevano acqua corrente, perciò la fontana serviva a tutto il paese.

  3. Barbara:

    Grazie moltissimo per queste piccole lezioni.

  4. pietro:

    Bello giardino

  5. Lesley Brennan:

    Un bel racconto – molto interessante. Puoi descrivere in piu il lavatoio. Sembrava piccolo per un ‘wash house’ o forse mi sbaglio nel tradurre

  6. Andrei:

    Salve,
    Come è bello quel giardino mediterraneo!
    Saluti da Andrei

  7. Ciaran Folan:

    Grazie Serena, mi è piaciuto molto questo racconto del vostro giardino!

  8. Gaby:

    Bello il vostro giardino alternativo!

  9. rukmini nini:

    che bel lavoro, complementy.


Leave a comment: