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Italian Language Blog

Tanto Tanto Amore Posted by on Feb 14, 2018 in Italian Language, Traditions

Today is Saint Valentine’s Day, and as usual I’ve been trying to find a romantic poem or song for you …

Now, as Italy is a very romantic country, you’d think that this would be really easy. But not so. Why? Because almost all romantic Italian songs and poems seem to be written for a tragic lost love.

Now, Geoff and I have been happy together for twenty four years (well, we’ve almost killed each other a few times!), so I’m not interested in getting all soppy about some silly old teenage romance or, even worse, a weepy requiem for a dead lover! I want something that celebrates an existing love.
So, what do I do? Well, as it’s often the case, ‘chance’ comes to my aid. Recently, when I was sorting out my mother’s apartment, I found some old documents which, to me, are far more romantic than made up poems and songs. Here’s the story of two lovely compositions written by my father to my mother.

Sono le otto del mattino del 3 maggio 1979, ventunesimo anniversario di matrimonio dei miei genitori. Abitiamo a San Lorenzo a Vaccoli, vicino a Lucca, ma papà non c’è perché è dovuto rientrare a Bengasi (Libia) per lavoro.

Suona il telefono. Mia mamma va a rispondere: “Pronto?”. All’altro capo del telefono c’è una voce di donna tutta commossa: “Pronto, signora Cricorian? La chiamo dall’ufficio postale di Lucca, c’è un telegramma per lei. E’ un telegramma di auguri da parte di suo marito. E’ bellissimo! Glielo devo leggere, perché è troppo bello! …

Per i 21 anni trascorsi senza rimpianti nella stima reciproca e nell’amore più completo accresciuto sempre nel tempo il mio grazie alla moglie madre amica. Tuo Nicola

… Com’è fortunata ad avere un marito così!” conclude l’impiegata dell’ufficio postale.

Un paio d’ore più tardi, mentre la mamma è in cucina a preparare il pranzo, suona il campanello. La mamma va ad aprire la porta e si trova davanti il fioraio con un enorme mazzo di rose rosse.

Papà e mamma da fidanzati. Photo by Bill Andrews, aka Zio Bill.

“La signora Cricorian?” chiede il fioraio. La mamma ha un attimo di esitazione, si vergogna a farsi vedere così, col grembiule ancora allacciato, ma poi risponde di sì. Il mazzo di rose è accompagnato da un biglietto scritto a mano da papà, con la sua calligrafia elegante:

Chiedo perdono se non hai altro; in compenso tanto – tanto amore e comprensione, tuo Nicola.
P.S. perdonami delle manchevolezze

Tanti auguri di San Valentino a tutti i lettori!

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Comments:

  1. David G:

    Una Reminiscenza per San Valentino

    La settimana scorsa, dopo qualche giorno a Londra, mia moglie Penny ed io tornavamo a casa in auto, e come di consueto, ascoltavamo la musica sul nostro iPod. Contiene migliaia di canzoni – rock, pop, country, musica classica, musica latina – e ci piace scegliere “ordine random” o “shuffle”.

    Dopo alcune canzoni di Santana, Sinatra e degli Stranglers, siamo stati sorpresi di sentire ‘It won’t be long’ dei Beatles.

    “It won’t be long” è una delle loro prime canzoni: orecchiabile, ripetitiva e breve – solo due minuti e mezzo. Come mai si può ricordare ogni parola delle canzoni che non si sente da un sacco di tempo?

    Questa canzone parla di un ragazzo che detesta dare la buonanotte alla sua ragazza, perché non possono sopportare di essere separati. Non vedono l’ora di vivere come una coppia. Bisogna ricordare che, negli anni sessanta, quasi nessuno della nostra generazione poteva vivere insieme prima di essere sposato, quindi questa canzone racconta una storia molto familiare per le coppie giovani a quel tempo.

    “It won’t be long” è stata lanciata il 20 novembre 1963, solo tre giorni prima del nostro matrimonio, e mentre la ascoltavamo di nuovo in macchina, ci ricordava dell’emozione della brama e dell’anticipazione della vita coniugale. Eravamo molto giovani – Penny aveva solo diciannove anni, io avevo vent’uno anni – e non avevamo idea di come sarebbe evoluta la vita. Il nostro piano, se ne esisteva uno, era di passare insieme il resto della nostra vita.

    Cinquantaquattro anni più tardi, eccoci, tuttora insieme, tuttora innamorati, e ancora in grado di cantare una piccola carina canzone che abbiamo sentito la prima volta così tanti anni fa.

    Evviva Valentino!

    • Serena:

      @David G Grazie per aver condiviso questo bel ricordo, David. Tanti auguri a te e a tua moglie Penny.
      Saluti da Serena

  2. Carlo Ilio Mannocci:

    San Lorenzo a Vaccoli, Poste di Lucca, e sempre un po’
    emozionante vedere i nomi di luoghi della terra dove sono nato e della quale conservo ricordi indelebili, cultura, e niostalgia! Grazie!!

    Carlo Ilio Mannocci
    Salem, Oregon

    • Serena:

      @Carlo Ilio Mannocci Salve Carlo, conosci San Lorenzo a Vaccoli, frazione di Lucca? Io c’ho vissuto per tanti anni.
      Saluti da Serena

  3. Maria:

    Prima le cose erano così. Ma adesso con la crisi economica I mariti colpiscono le donne e le uccidono. Adesso, sono poche le copie che sanno come essere romantici. Grazie molte per vostro tempo. Mi piace molto questo blog.

  4. Jane B:

    Grazie mille. Ho davvero apprezzato a leggere questo. Ci sono ancora le donne e gli uomini romantici nel mondo.


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