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Le Avventure Di Uno Scarpone Posted by on Apr 3, 2018 in Translation

I first saw him on a Wednesday, in October I think it was … or perhaps it was November. However, it was definitely a Wednesday, because it was market day in Pontremoli, and I was sitting atop my box in Piazza Italia wondering if today would be my lucky day.

Story by Geoff with Italian translation by Serena

Sleeping in a cardboard box at night, sitting out in the cold on my market stall all day long, and being stared at and judged by passers was getting tedious. All I needed was for the right person to come along, someone able to recognize my value.

Dormire in una scatola di cartone di notte, star seduto tutto il giorno fuori all’aperto sul mio banco del mercato, ed essere fissato e giudicato dai passanti stava diventando noioso. Tutto ciò di cui avevo bisogno era che si presentasse la persona giusta, qualcuno in grado di riconoscere il mio valore.

And eventually he did, one windy Wednesday in October … or was it November … well, never mind … I’d been spotted, examined, judged fit for the purpose. And now it was time for my real life to begin, time to do that for which I’d been created.

E alla fine lui arrivò, in un ventoso mercoledì d’ottobre … o era novembre … beh, non importa … ero stato notato, esaminato, giudicato adatto allo scopo. E ora era il momento che cominciasse la mia vera vita, il momento di fare quello per cui ero stato creato.

But forgive me, I haven’t introduced myself yet, and you’re probably wondering who or what I am, aren’t you?

Ma perdonatemi, non mi sono ancora presentato, e voi vi starete probabilmente chiedendo chi o cosa io sia, non è vero?

My name is Forty Six Right, but you can call me 46R, if it’s easier. I’m strong and practical, but also rather good looking and elegant, if I do say so myself. I should also tell you that I have a brother, almost a twin in fact, well perhaps more like a mirror image of myself you could say. He’s called 46L, and we’re inseparable, we go everywhere together, and to be honest, we’re quite useless the one without the other.

Mi chiamo Quarantasei Destro, ma voi potete chiamarmi 46D, se è più facile. Sono forte e pratico, ma anche piuttosto piacente ed elegante, modestia a parte. Dovrei anche aggiungere che ho un fratello, anzi quasi un gemello, beh, magari più un’immagine speculare di me stesso si potrebbe dire. Si chiama 46S e siamo inseparabili, andiamo dappertutto insieme, e ad essere sinceri, siamo piuttosto inutili l’uno senza l’altro.

Eccomi … ti piaccio? Photo by Geoff.

Yes, I’m a boot. And now that I’ve found my owner I’m ready to fulfil my destiny. What lies in store for us, my brother and I? Where will our owner take us … and where will we take him?

Sì, sono uno scarpone. Ed ora che ho trovato il mio proprietario sono pronto a realizzare il mio destino. Cosa c’è in serbo per noi, mio fratello ed io? Dove ci porterà il nostro proprietario … e dove lo porteremo noi?

If you want to hear about my adventures then please leave a comment. Us boots sometimes need a bit of encouragement you know!

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Comments:

  1. Stasia Burns:

    Mi piace molto la storia di scarpone. Mi fa bene leggere le vostre storie.
    Molto grazie.

    • Geoff:

      @Stasia Burns Caspita, sei veloce, l’ho appena pubblicato!!!

      Grazie per il tuo gentile commento Stasia.

      A presto 🙂

  2. Ciaran Folan:

    Aw! Sono deluso! Stavo aspettando una storia da Geoff delle persone senza tetta, qualcosa di dare speranza da noi che ci interressiamo di questo problema. Qualcosa importante nella società oggi. Di recente ho visto persone dormendo sulle strade a Milano e sono stato lasciato inorridito di vederlo fra i negozzi cosi elegante.

    Grazie mille per tutto nel vostro sito web, è molto utile per me, provando di imparare l’italiano!

    • Ciaran Folan:

      @Ciaran Folan Non che c’era qualcosa sbagliata della storia di Geoff, era brava, ma solo che la prima linea mi avesse fatto di pensare che la storia era di persone senza tetta! Ma, mi piace questo tipo di scrivere creativo, e non vedo l’ora fino alla prossima! Infatto penso di scrivere qualcosa nel’Italiano io stesso! Che male sia faccio errori!,… e si deve cominciare in qualche posto! grazie ancora!

      • Geoff:

        @Ciaran Folan Hmm … “la storia era di persone senza tetto!” I think you need to check this translation, it could be a cause of embarrassment! 😉

    • Geoff:

      @Ciaran Folan Ciao Ciaran, se è quello che volevi ti potrei raccontare delle storie. Attualmente sto provando ad aiutare un ragazzo Nigeriano che fa il mendicante qui a Pontremoli. Se gli puoi trovare un lavoro come falegname (quello che faceva in Nigeria) saremmo molto contenti tutti e due. L’importante è l’accoglienza, vero?

      Grazie per il tuo commento. A presto, Geoff 🙂

      • Ciaran Folan:

        @Geoff oops Geoff, ‘persona senza tetta’ è appunto buffo! Scusa mi! Cosa dicevo di fare errori?? Ovviamente ho significato ‘persone senza tetti’ e quello è una buona lezzione per me! Sto qui di imparare.
        Allora, voglio corregerlo, ma il vostro sito-web dice ‘awaiting moderation’ e non posso corregerlo già! Grazie Geoff!!

        • Geoff:

          @Ciaran Folan Non ti preoccupare Ciaran, l’ho coretto io, non ti voglio mettere in imbarazzo!
          Alla prossima, Geoff.

  3. Gert Schwaner:

    Ma certo! Vai via!

  4. Kirstie Chippendale:

    Ciao Geoff….e Serena. Mi piacciono molto le tue storie. Continua per favore, Grazie molto

  5. Colleen:

    Grazie, per la tua storia! Continua, per piacere!

  6. Brigitta:

    I love reading your blogs (in Italian) but am not confident enough to write to you in Italian.
    The word a day is also a very good way of learning lots of words….

    • Geoff:

      @Brigitta Well if you don’t try to write in Italian how can we help you? Tell us what you need and we’ll see what we can come up with. 🙂

  7. Leslie di Zurigo:

    Sì, sì . . .più, per favore!

  8. Lola:

    La grammatica in inglese e in italiano a volte differisce l’una dall’altra. Un esempio si trova con la seguente frase e la relativa traduzione corretta. “Per ” è una preposizione e in inglese richiede il caso obiettivo. Chi è in grado di spiegarlo? (My Italian is clearly not so great; therefore, an explanation would be appreciated.)

    Cosa c’è in serbo per noi, mio fratello ed io?
    What lies in store for us, my brother and I?

    …for my brother and ME.

    • Geoff:

      @Lola Mi spiace Lola, ma non sono sicuro esattamente cosa volevi dire.

      Perhaps you’re discussing ‘my brother and I’ vs. ‘my brother and me’? To be honest, sometimes I don’t even know myself which is correct in these situations, and English is my first language! Sometimes I simply can’t remember words or expressions in English, which doesn’t matter when I’m speaking English to Serena because I just switch to Italian.

      But I’ve lived in Italy for over a decade, and ‘mio fratello e me’ sounds ugly in Italian, so perhaps that influenced my choice in English, boh, chi lo sa!?!

      Grazie mille, Geoff 🙂

      • Mary:

        @Geoff Lola is quite correct. It should be ‘my brother and ME’.

        ‘I’ is the word English uses for the subject and the subject of this sentence is ‘what’. Me is the object.

        Think of it like this: you wouldn’t say ‘What lies in store for us, I and my brother?’, would you? Or, breaking it down more: you wouldn’t say ‘What lies in store for I?’

        Similarly, at the end of the piece, it should be ‘We boots need a bit of encouragement’. ‘We’ is the subject: ‘We need a bit of encouragement’ not ‘Us need a bit of encouragement’.

        Frank’s right (see below) that it’s non-standard usage, and so it tends to grate in written English. If something grates, then it takes your mind off the main purpose. That’s a shame.

        • Geoff:

          @Mary Salve Mary, e grazie per il tuo commento.

          Our humble boot is not a philologist, but a common or garden boot of mediocre education. And as such, his English is rather colloquial. I’m aware of the ‘grammatical incorrectness’ of those particular phrases, but I also know that in spoken British English these rules are very often ignored. For example, although it’s grammatically more correct to say “We British like our beer” it is extremely common to hear “Us British like our beer”. In fact, in colloquial speech ‘us’ can even be used to express the first person singular, as in “give us a kiss”.

          However, interesting discussions about English grammar and colloquial usage aside, let’s not forget that this is a blog about Italian language and culture shall we? 😉

          Caso mai, la prossima volta prova a scrivermi in Italiano, va bene?

          A presto, Geoff

  9. Heather C-K:

    Great blog! I would love to know the destiny of these boots, and their owner. Please may they be happy.

    Sorry this is in English, I just need to get some oil for my rusty brain.

    • Geoff:

      @Heather C-K Ciao Heather, I’ve nearly finished writing part two. It will be up later this week … and you’ll be pleased to hear that it’s a very happy tale. 🙂

  10. Mike Nicolucci:

    Pensavo all’inizio che tu fossi sul punto di raccontare una storia di un gatto randagio. Le avete raccontate tante!

  11. Frank:

    Lola’s grammatical point is that after a preposition, in this case “for,” the object form “me” is expected in standard English. One often hears “between you and I” which is another example of non-standard usage.
    More importantly, continue the story.

    • Geoff:

      @Frank Grazie Frank … la storia continua … 🙂

  12. Ann:

    Bravo! Mi avete fatto indovinare fino al punto del scoperto di un “gemello”, perché non sapevo cosa vuol dire “uno scarpone”! Vorrei davvero sapere piu` delle avventure di quello scarpone, anche se devono essere state abbastanza sporche!
    Mi piace sempre leggere le vostre storie. Avete pensato di fare una registrazione audio delle vostre storie preferite? Ci aiutate molto di leggere e di conoscere la vita Italiana. Penso che le vostre voce potessero anche aiutarci di piu`…? Che ne pensate?

  13. Cecilia:

    Ciao Geoff, ciao Serena! La descrizione dello scarpone mi è piaciuta! Forse a presto conosceremo delle avventure di questo paio 😉 (anch’io leggi i vostri post per imparare l’italiano)…

    Tanti saluti!

  14. Rosalind:

    Questa storia mi ha fatto ridere di cuore, ma con una certa empatia per questo scarpone che ha infine trovato la sua dimora.

    Di sicuro, siamo qui per imparare l’italiano. Di quando in quando uno sbaglio in inglese si capisce, ne so qualcosa dopo 50 anni i  Francia! E quante volte si vede uno sbaglio (o parecchi) da persone che parlano una SOLA lingua? À spesso!

  15. Rosalind:

    “Che ha trovato infine…” sarebbe meglio?

  16. Maman:

    Well Geoff. That certainly provoked a storm! Never seen such a response to one of your blogs before. I thought it was inspirational. Can’t wait to read the rest of the story.

  17. Andrei:

    Ciao Geoff
    It’s a real piece of literature! E chiaro, mi interesserebbe molto conoscere le avventure di quei bei gemelli
    Saluti da Andrei


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